Ottava e ultima lezione - Prima parte
"Perchè la beatitudine altro non è che godere del Sommo Bene, e il Sommo Bene è sopra di noi; nulla può rendere felice se non ci si eleva sopra se stessi, non con il corpo ma con il cuore; e non possiamo elevarci se non attraverso una forza superiore che ci eleva. (San Bonaventura da Bagnoregio) "
Elevarsi sopra se stessi...superarsi...quante volte ognuno di noi si è sentito affogare nel fango delle situazioni, delle cose che non soddisfano, delle persone che ti fregano? Succede, e tutto questo risuona spesso nei blog, questi diari personali dove si condivide tanta solitudine, tante situazioni frustranti, tante malattie, soprattutto depressive, approffitando dell'anonimato. Ogni giorno ci vorrebbe qualcosa o qualcuno che ci aiutasse ad elevarci da questa specie di fogna in cui ci sembra di sguazzare da troppo tempo. E la cura del nostro corpo, della nostra immagine, al centro della nostra epoca, non sembra bastare, non basta. Come può un cuore spezzato abitare in un fisico perfetto? Uscire da questo tunnel da soli non è sempre facile, ci vuole un "fisico bestiale", e un'anima da combattente che pochi hanno, per lo meno da come leggo tra i blog. Ecco l'importanza di un aiuto esterno che da sempre l'uomo cerca in obiettivi che si prefigge, o nella partecipazione alla vita comune,nell'amore e nell'amicizia, nella famiglia, nelle forme di aggregazione sociale. L'uomo medievale trovò, come S. Bonaventura testimonia, nella fede questo punto di riferimento spirituale di cui ciascuno ha bisogno. E non a caso il Medio evo è l'epoca delle grandi religioni: cattolicesimo, cristianesimo ortodosso, islamismo. Epoca che oggi sembra sparita, nell'illusione che ciascuno ha di bastare a se stesso. Ma la nostra è anche l'epoca della grande illusione materiale ed economica. E sorprende vedere come le forme di fede e spiritualità, come la psicologia o come le spiritualità orientali siano tanto di moda. Non si può sopprimere l'anelito al superamento che ognuno di noi ha.
