Lo spirito dell'uomo medievale

   Un punto d'incontro virtuale per ritrovare il nostro spirito, un modo per conoscerci attraverso le vicende belle e dolorose dello spirito dell'uomo medievale, per ritrovare il nostro spirito. A cura di Claudio Attardi


venerdì, 04 aprile 2008
 

AVVISO

Al termine di questo ciclo di lezioni il blog verrà sospeso fino a data da destinarsi. Grazie cmq a tutti i bloggers che hanno seguito questo ciclo di lezioni on line di storia.

Settima lezione - Prologo

Tu ci hai fatti per te  e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te. (S. Agostino)

Quanta inquietudine nel cuore di ognuno di noi...Combattuti tra desideri e bisogni, tra amori e solitudine, tra pieno e vuoto interiore...Il Novecento è l'epoca della solitudine esistenziale, ed anche in rete nascono amicizie virtuali che spesso servono a colmare solituini reali. Un'inquietudine che ha cmq anche lati positivi. Da sempre ognuno cerca di superare se stesso, da quando ci siamo su questo pianeta. A partire dai cacciatori del Neanderthal fino agli astronauti, l'uomo cerca e ricerca, esplora e scopre, fugge e riparte di nuovo. Pellegrini nel Medio evo, scopritori di terre e civiltà come Marco Polo o come i navigatori del '500, come Colombo. Ma scopritori anche dell'anima, come Freud, come Jung. Scopritori del cosmo come Galilei e del microcosmo come Fermi. Insomma un'inquietudine che non è solo ripegamento in se stessi,alla maniera di Sartre e degli esistenzialisti, schiacciati tra due guerre mondiali, ma è slancio verso l'ignoto...Come l'Ulisse della Divina Commedia:

"Considerate la vostra semenza:

fatti non foste per viver come bruti

ma per seguir virtute e conoscenza."

postato da claudioattardi | 08:01 | commenti