Lo spirito dell'uomo medievale

   Un punto d'incontro virtuale per ritrovare il nostro spirito, un modo per conoscerci attraverso le vicende belle e dolorose dello spirito dell'uomo medievale, per ritrovare il nostro spirito. A cura di Claudio Attardi


venerdì, 30 novembre 2007
 

PREMIO ITALIA MEDIEVALE

Sabato scorso ho ritirato a Milano il Premio Italia Medievale, vinto per il sito “Medio & evo – Lo spirito dell’uomo medievale” http://www.medio-evo.org  . La cerimonia è stata presieduta da Maurizio Calì, promotore dell’iniziativa, membro fondatore dell’Associazione Italia Medievale e animatore della serata, e si è svolta alla Sala conferenze Agorà, al centro di Milano. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i navigatori  e i lettori di questo blog che hanno contribuito con i loro voti a questa vittoria. Così mi sono ritrovato al centro di una bella cerimonia, attorniato da parenti, amici di vecchia data che non vedevo da anni e qualche blogger milanese. Una bella esperienza, nella  cornice di Milano, città piena di vitalità e risorse culturali. Vi lascio la foto ricordo assieme a Maurizio Calì, promotore della manifestazione.

foto_milano_019

Claudio Attardi

Direttore "Medio & Evo - Lo spirito dell'uomo medievale

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venerdì, 23 novembre 2007
 

MILANO

    E' arrivato il giorno quindi. Domani salirò a Milano per la prima volta, questa grande città, piena di gente che lavora sodo, di cultura, musica, sport, arte, con grandi capolavori medievali, come S. Ambrogio ( romanico) e il Duomo (gotico). Io non finirò mai di ringraziare abbastanza tutti i blogger che hanno votato il mio sito, partito così, per un'intuizione, quasi una follia, insegnare cose antiche con il linguaggio della modernità, il linguaggio multimediale. Ma "se il mondo fosse dominato dalla follia la vecchiaia neppure esisterebbe"   diceva Erasmo. E quindi eccomi arrivato a questo traguardo. Ragazzi, sono emozionato, non pensavo, invece  è così. Noi marchigiani non siamo abituati molto alla ribalta, lavoriamo spesso nel silenzio, ma con risultati a volte sorprendenti. Per adesso quindi vi saluto e al mio ritorno vi racconterò. Un bacio a tutti.

Claudio Attardi

http://www.medio-evo.org

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domenica, 18 novembre 2007
 

L'amore? Delizia e tormento

  "Odio et amo. Quia id faciam , fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio, et excrucior". (Odio e amo. Forse chiederai perchè lo faccio. Non lo so, ma sento che mi accade, e mi tormento).

Un film di Carlo Verdone di un po' di tempo fa si intitolava "L'amore è eterno...finchè dura". In un epoca di consumismo dei sentimenti, dell'usa e getta di cose e persone, niente di più ironicamente azzeccato. Siamo ormai lontani da miti letterari di amore eterno o di morte per amore, tipici delle "chanson de geste" medievali o dei romanzi ottocenteschi. Oggi tutto è più veloce e più velocemente si consuma e si esaurisce. Anche perché la nostra è un epoca in cui siamo abituati a farci imporre bisogni che forse non avremmo e a non coltivare invece desideri, molto più profondi ed impegnativi, e che presuppongono libertà di pensiero. L'amore quindi va al passo con i tempi, e diventa veloce consumo di sensazioni ed emozioni.  Amore liquido.

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lunedì, 12 novembre 2007
 

Medio & evoInvito a tutti i blogger (soprattutto della Lombardia, ma non solo)

     Sabato 24 prossimo, alle ore 21, sarà presente a Milano, presso la sala Conferenze Agorà, in via Valpetrosa 3/5 (traversa di Via Milano, a due passi da Piazza Duomo) per ricevere il premio nazionale Italia Medievale, sezione multimedia, che riguarda il mio sito    http://www.medio-evo.org E' un'occasione non solo per far festa, ma anche per conoscersi meglio e senza lo schermo del computer.

    Chiunque di voi volesse essere presente alla cerimonia pubblica ufficiale e conoscermi personalmente è libero di farlo. Colgo l'occasione anche per ringraziare tutti quelli che in questi mesi hanno seguito questo blog e che leggono queste mie riflessioni on line. Un abbraccio a tutti, e fatemi sapere, o in pvt oppure sulla mail del sito attardiclpat@libero.it

Claudio

P.S.

Questo blog aderisce alle iniziative culturali del Festival del libro

riguardanti la cultura contro la camorra e la criminalità organizzata

CI SIAMO

 www.life2007.it


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sabato, 10 novembre 2007
 

L'amore?  Delizia e tormento ....     (seconda lezione mensile, prologo)

    "Odio et amo. Quia id faciam , fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio, et excrucior". (Odio e amo. Forse chiederai perchè lo faccio. Non lo so, ma sento che mi accade, e mi tormento).  Oggi non siamo più nell'epoca dei valori solidi, della società solida, degli amori solidi. Così si dice, e c'è un eminente sociologo come Baumann che ha scritto libri molto belli e anche molto acuti: "Modernità liquida" "Amori liquidi" ecc, dove non esistono più relazioni, troppo impegnative, ma reti di connessione tra le persone, molto più leggere, facili e maneggevoli da gestire. Basta un click e la "relazione" è cancellata. Questa frase del poeta di Sirmione, vissuto in epoca augustea, sintetizza in maniera mirabile i tormenti dell'amore, di qualsiasi amore si possa parlare. E non crediate che l'epoca medievale, dove la società non solo era solida, ma addirittura segnata in certi momenti dalla rigida divisione in oratores, coloro che pregano, i monaci, bellatores  i cavalieri, e i laboratores non soffrisse dei stessi tormenti. L'amor cortese era tutto centrato nel rapporto letterario ( e non solo) tra il cavaliere e la moglie del suo signore, e amori tormentati caratterizzano storie come Lancilloto e Ginevra ( moglie di Artù), o ancora Paolo e Francesca (sposata al fratello di Paolo)  o Abelardo, eminente professore e Eloisa giovanissima allieva. Anche oggi, in epoca di connessioni di rete, i rapporti possono essere tormentosi e tormentati, perché non ci si conosce o ci si fraintende con le sole parole scritte di un post, una mail, una chat. Valgono quindi ancora attuali le parole di questo meraviglioso epigramma di Catullo.

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giovedì, 01 novembre 2007
 

La festa di Ognissanti, un'eredità carolingia.

     Molte feste cosiddette "di precetto",  dove la festività cristiana corrisponde a quella dello stato, derivano dal Medio Evo, in quanto in quella civiltà la sfera civile e quella religiosa andavano di pari passo. Addirittura gran parte di queste feste che regolano calendario civile e calendario liturgico sono state codificate, per l'occidente europeo, dai Carolingi e dai papi che sotto di essi hanno operato. Quindi non è un caso se Carlo Magno è stato definito da molti "padre dell'Europa", in quanto in quel lontano periodo si definiscono questioni politiche e religiose che ancor oggi influenzano la nostra vita quotidiana, come ad esempio questa festa. Cito la storia da Wikipedia, perchè è scritta benissimo.

carlo

     "Le commemorazioni dei martiri, comuni a diverse Chiese, cominciarono ad esser celebrate nel IV secolo. Le prime tracce di una celebrazione generale sono attestate ad Antiochia, e fanno riferimento alla Domenica successiva alla Pentecoste. Questa usanza viene citata anche nella settantaquattresima omelia di Giovanni Crisostomo (407) ed è preservata fino ad oggi dalla Chiesa Ortodossa d'Oriente. La data di svolgimento della festività fu spostata al 1° novembre da Papa Gregorio III (731-741) per farla coincidere con il Samhain, l'antica festa celtica del nuovo anno, a seguito di richieste in tal senso provenienti dal mondo monastico irlandese. Papa Gregorio scelse il 1° novembre come data dell'anniversario della consacrazione di una cappella a San Pietro alle reliquie "dei santi apostoli e di tutti i santi, martiri e confessori, e di tutti i giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo". Arrivati ai tempi di Carlomagno, la festività novembrina di Ognissanti era diffusamente celebrata. Il 1° novembre venne decretato una festività di precetto da parte del re franco Luigi ( meglio noto come Ludovico, ndr)  il Pio nell'835. Il decreto fu emesso "su richiesta di Papa Gregorio IV e con il consenso di tutti i vescovi".

(fonte Wikipedia)

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