Lo spirito dell'uomo medievale

   Un punto d'incontro virtuale per ritrovare il nostro spirito, un modo per conoscerci attraverso le vicende belle e dolorose dello spirito dell'uomo medievale, per ritrovare il nostro spirito. A cura di Claudio Attardi


martedì, 30 ottobre 2007
 

Quando la ragione non basta... (prima lectio, pars secunda)

Ci sono molte cose nella nostra giornata quotidiana normale che noi facciamo senza pensare, senza ragionare su cosa stiamo facendo. Rientrano in questa grande parte del nostro vivere non solo tutte le funzionalità automatiche vitali, ma soprattutto i piccoli gesti quotidiani, le abitudini (dal latino habitus, qualcosa che non ci appartiene di natura ma che abbiamo fatto nostro e ormai è parte di noi), i movimenti del corpo e della mente che percepisce circa 10000 stimoli nervosi al secondo e che ne fa automaticamente una selezione. La ragione non basta spesso per capire razionalmente perché siamo in immediata sintonia con certe persone e certe altre facciamo fatica a sopportare. Non basta neanche a capire la scelta di condividere la vita con una persona, proprio quella e non altre. Non basta a capire neanche le nostre piccole scelte quotidiane: uscire o stare in casa, leggere o guardare la tv, ascoltare musica o spegnere tutto e stare nel silenzio. Queste ragioni misteriose, che oggi sono attribuite cmq a scelte personali inconsce e alla comunicazione non verbale, vanno di fatto al di là della ragione. Ed allora cominciamo a parlare per concetti come emozione, anima, cuore, sentimenti ecc. Se solo per un momento ci chiediamo come mai oggi sono allegro o triste, a volte è difficile rispondere. Si può farlo, ma occorre una conoscenza di se stessi  ed un amore/ accettazione verso di noi che è la cosa più difficile da realizzare. Anche qui la ragione non arriva, ci vuole amore, come è scritto "Ama il prossimo tuo come te stesso". Ma se non amiamo noi stessi, difficilmente riusciremo ad amare gli altri.

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venerdì, 26 ottobre 2007
 

Quando la ragione non basta...  (prima lectio, prima pars)

"Dove non è arrivata la ragione è sopraggiunto l'amore" . Una riflessione che vuol spingere la persona al di là di calcoli e di ripensamenti. Oggi non è più così, molte volte. Spesso si dice che se si cerca di controllare con la propria volontà l'emozione, soprattutto quella degli altri, spesso questo diventa un veicolo del successo. Ecco un'utopia collettiva, essere persona di successo. Ma troppe volte successo fa rima con cesso, e scusate l'espressione. E le aspettative di facili successi, di facile denaro, di facili guadagni che vengono dal diventare "famosi" si ritorcono contro le persone. Invece bisognerebbe recuperare valori come impegno, lavoro, trasparenza, onestà, perché il successo facile si perde con la stessa rapidità con cui arriva. Le persone che con il tempo hanno ottenuto risultati hanno lavorato sodo, ed hanno messo amore e  dedizione nel loro impegno quotidiano: nella famiglia, nel lavoro, nelle relazioni con gli altri. Perchè le cose belle, veramente belle, costano fatica. Fatica che però da frutti di lungo periodo.

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domenica, 21 ottobre 2007
 

Quando la ragione non basta...... (prima lezione, prologo)

"Ubi deficit intellectus ibi proficit affectus". Un detto attribuito a S. Bernardo di Chiaravalle. Il monaco fondatore dei Cistercensi quindi dice qualcosa di attuale: la razionalità non basta, e dove non basta serve o sopperisce l'amore. Oggi si dice che bisogna dare spazio alle emozioni, non reprimerle, altrimenti ci si ritorceranno contro. Ma la fonte delle nostre emozioni dov'è? da dove esse derivano? Qui non c'è una risposta uguale per ciascuno di noi. La risposta infatti non è scientifica: noi non siamo in gradi oggi di dire esattamente qual'è la sostanza che provoca emozioni o quale luogo preciso del cervello. Certo siamo fatti di carne, e quindi i fattori biochimici entrano in gioco. La parte destra del cervello sembra essere il luogo delle emozioni, come entrano anche in gioco i neuro trasmettitori, come serotonina o dopamina, o gli ormoni. Questa interpretazione, pur presente, non è però esauriente. Non ci dice infatti perché ad un certo punto una persona agisce verso un'altra in maniera tutta speciale, particolare, senza interesse alcuno se non quello di amarla. "Il cuore ha le sue ragione che la ragione non conosce". Questa frase di Blaise Pascal, fisico cristiano, purtroppo troppo sfruttata in maniera diversa da suo contesto, richiama invece la frase che apre queste nostre riflessioni. E noi quante volte abbiamo lasciato corre le emozioni facendo cose che usando la sola ragione non avremmo fatto? E quando è giusto per noi essere razionali e quando invece lasciar andare le emozioni o amare senza riserve e fino alla fine? Ecco solo alcune delle domande che questa frase antica ci pone.

Claudio

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venerdì, 19 ottobre 2007
 

Medio & Evo - Lo spirito dell'uomo medievale http://www.medio-evo.org  e questo blog "Spiritomedievale"  presentano un corso su blog di spiritualità, storia e psicologia che, a partire dal Medio evo, vuol essere occasione per riflettere su di noi uomini del Duemila. Otto momenti di riflessione comune, con possibilità di commentare o di parlare via chat previo appuntamento su msn. Il corso si basa sul mio libro "Dal Medioevo al Duemila", che si trova nella libreria Sapere di Senigallia, la mia città, oppure è ricevibile in contrassegno.  Per ogni informazione potete scrivermi alla mail attardiclpat@libero.it  . Lì si possono avere tutte le linformazioni sul libro o sullo scambio di contatti msn. E' possibilie fare questo, per coloro che sono iscritti a Splinder,  anche con un messaggio privato su questo blog. Vi auguro e mi auguro che questa iniziativa sia di vostro gradimento.

Claudio Attardi

 

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martedì, 09 ottobre 2007
 

Traduzione e indicazioni per i corsi

     Questa serie di frasi in latino, quasi tutte provenienti dal Medio evo, diventeranno il tema delle nostre riflessioni su blog in un confronto tra lo spirito medievale e la nostra società della comunicazione. ( frasi per otto lezioni, una frase al mese per un corso a cadenza mensile. E ne potremo parlare anche in chat.

1- Dove la ragione non è stata sufficiente, lì ha sopperito l'amore ( S. Bernardo)

2- Odio e amo. Perchè lo faccio, forse chiederai. Non lo so, ma sento che mi succede, e mi tormento (Catullo)

3- Dubitando avanziamo verso la verità (Abelardo)

4- Infatti noi crediamo che tu sei, Dio, qualcosa di cui non si può pensare niente di più grande ( S. Anselmo d'Aosta)

5-Io penso che il compito principale della mia vita sia esprimere Dio, in ogni mia parola ed in ogni mio sentimento ( S. Tommaso d'Aquino)

6- Prega e lavora....L'ozio è il padre dei vizi  ( Dalla regola di S. Benedetto da Norcia)

7- Tu ci hai fatti per te  e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te. (S. Agostino)

8- Perchè la beatitudine altro non è che godere del Sommo Bene, e il Sommo Bene è sopra di noi; nulla può rendere felice se non ci si eleva sopra se stessi, non con il corpo ma con il cuore; e non possiamo elevarci se non attraverso una forza superiore che ci eleva. (San Bonaventura da Bagnoregio)

Queste frasi, scritte quasi per scherzo, mi hanno fatto venire in mente l'idea di commentarle, piano piano, e così faremo in qesti mesi. Ognuna di esse infatti è piena di molti significati, per noi, uomini del Duemila.

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domenica, 07 ottobre 2007
 

NOMINATIO TERTIA 

   Cioè è la terza volta che mi nominano, ma stavolta sarà l'ultima a cui rispondo. E risponderò con otto cose medievali, scritte nella lingua internazionale del Medio evo, il latino. Sono otto frasi  di grandi personaggi del medio evo in lingua originale, che vorrei tanto poter far miei, ma non so se ci riuscirò mai. Così rispondo alla signora che mi ha gentilmente invitato. Buona lettura e soprattutto buona traduzione, se ci riuscite

1 –Cogito qui  ubi deficit intellecuts, ibi proficit affectus (S. Bernardo di Chiaravalle)

 

2- Odio et amo. Quia id faciam , fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio, et excrucior. (Catullo, bellissimo anche se non è medio evo)

 

3- Dubitandum ad veritate proficimus. ( Abelardo)

 

4- Quidem credimus Deus esse aliquid quo nihil maior cogitari possit (S. Anselmo d'Aosta)

 

5- Ego hoc vel praecipuum vitae meae officium debere me Deo conscius sum, ut eum omnis sermo meus et sensus loquatur. (S. Tommaso d'Aquino)   

 

6-Ora et labora: otium pater vitiorum est.   (Dalla Regola di S. Benedetto da Norcia)

 

7- Fecisti nos ad te et inquietum est cor nostrum donec requiescat in te ( S. Agostino)

 

8- Cum beatitudo nihil aliud sit, quam summi boni fruitio; et summum bonum sit supra nos: nullus potest effici beatus, nisi supra semetipsum ascendat, non ascensu corporali, sed cordiali. Sed supra nos levari non possumus nisi per virtutem superiorem nos elevantem. (S. Bonaventura  da Begnoregio)

Adesso sotto con le traduzioni!!! E dopo non mi dite che non vi voglio bene; vale la pena tradurre ve lo garantisco! 

                         

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venerdì, 05 ottobre 2007
 

Corsi di spiritualità medievale e comunicazione moderna on line

Cari amici, anche quest'anno (siamo al sesto)  a partire da novembre il sito "Medio & evo - Lo spirito dell' uomo medievale" organizza corsi on line di spiritualità e comunicazione. Il programma dei  corsi è presente alla pagina del sito http://www.medio-evo.org/corsodispiritualita.htm . Ma per voi che seguite il blog "Spiritomedievale" c'è una novità. Nel blog infatti, durante questi mesi,  discuteremo e commenteremo i maestri spirituali medievali alla luce del nostro essere uomini del Duemila. E troveremo quanto essi siano ancora attuali. Non solo, ma potremo anche, via chat, tenere qualche lezione in diretta, usando i mezzi che la tecnologia ci offre, sia su Splinder che su Messanger. Il testo a cui mi riferirò durante questi commenti è il mio "Dal Medioevo al Duemila", ottenibile contrassegno, per chi vuol leggere fuori della rete e con tutta calma. Naturalmente è necessario fornire un indirizzo per la spedizione, e tutti i vostri dati saranno trattati ai sensi della legge 675 del 31/12/96 ( legge sulla privacy). Per informazioni potete scrivermi qui in pvt o alla mail del sito attardiclpat@libero.it o telefonare al 347 3489472, numero della segreteria del corso. L'iscrizione è gratuita, come gratutiti saranno lezioni e commenti postati su questo blog.  Aspetto cmq le vostre richieste. Qui sotto vi lascio la presentazione dei corsi

Presentazione corso

La società della grande comunicazione, la grande Rete, il villaggio globale, la globalizzazione: sono queste alcune espressioni di uso ormai comune che caratterizzano l'inizio del terzo Millennio.  In questa società del pluralismo religioso e filosofico, una nuova spiritualità sembra ormai emergere dai mezzi di comunicazione di massa. Se nel Medioevo la fede cristiana qualificava e dava forma alla vita, fondando non solo una spiritualità comune, ma anche un modo di vivere, oggi la psicologia si presenta come la nuova forma della spiritualità. New Age e Core energetica, Yoga e macrobiotica, salutismo e benessere psichico sono i fondamenti della nuova spiritualità, della nuova comunicazione.  Ma è proprio una novità? Oppure è una rielaborazione di un sapere antico, modellato secondo la visione del mondo contemporaneo? In occasione della seconda edizione del corso, saranno messi a confronto i modelli e gli assiomi stabiliti dalla psicologia contemporanea, a partire dal suo testo fondamentale "Pragmatica della comunicazione umana" di Paul Watzlawick (ed. Astrolabio, prima edizione 1966), con i modelli della comunicazione secondo lo spirito ed il pensiero dell'uomo medievale. Il testo di riferimento sarà

Claudio Attardi, Dal medioevo al Duemila - Sentieri spirituali per un cammino nel terzo Millennio, ed. Sapere Nuovo - Senigallia.

Il testo è disponibile su richiesta, scrivendo all'indirizzo mail attardiclpat@libero.it . Costo 13 € + spese di contrassegno. E' necessario fornire un indirizzo per la spedizione.

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giovedì, 04 ottobre 2007
 

4 ottobre- San Francesco d'Assisi

Patrono d'Italia

 

Altissimo, onnipotente, bon Signore, 

tue so' le laude, la gloria et l'honore et onne benedictione

A te solo, Altissimo se konfanno

et nullo homo ene digno te mentovare.

Laudato si', mi' Signore, cum tucte le tue creature,

spetialmente messer lo frate sole, lo quale è iorno; et allumini noi per lui.

Et ellu è bellu e radiate cum grande splendore:

de te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si', mi' Signore, per sora luna e le stelle:

in celu l'hai formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate vento

et per aere et nubile et sereno et onne tempo,

per lo quale alle tue creature dai sustentamento.

Laudato si', mi' Signore, per sora acqua, la quale è molto utile

te humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi' Signore, per frate focu,

per lo quale enallumini la nocte; 

et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi' Signore', per sora nostra matre terra,

la quale ne sustenta et governa,

et produce diversi fricti con coloriti fiori et herba.

Laudato si', mi' Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore

et sustengono infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke le sosterrano in pace

ka da te, Altissimo, saranno incoronati.

Laudato si', mi' Signore, per sora nostra morte corporale,

da la quale nullo homo vivente pò skappare.

Guai a quelli ke morranno ne le peccata mortali;

beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati,

ka la morte secunda nol farà male.

Laudate et benedicete mi' Signore et rengratiate

et servitelo cum grande humilitate.

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mercoledì, 03 ottobre 2007
 

Casalingo Disperato  seconda parte

     Sembra dunque che venire allo scoperto  ( ma si tratta pur sempre di un blog  ) abbia suscitato molti commenti ed abbia spiazzato,  facendo nascere un dibattito. Una cosa che fanno un po' tutti di nascosto è stata portata alla luce: un bel coraggio, dite? No, ma un esperimento che è anche divertimento e riflessione. Perché la rete è più reality che realtà, e chissa quante baggianate si scrivono e noi ci crediamo. Perché ognuno ha infinite sfaccettature e possibilità, e dentro ogni anima vivono in armonia ( quando va bene) molti aspetti. Perchè in fondo Casalingo è il vero uomo, quello di tutti i giorni, e non quello che gira in rete, dedicato alla caccia alla "femmina" e che si auto definisce "er più", come diceva Tomas Milan in un celebre film comico. In tal senso una parodia calza a pennello nei confronti di un certo tipo di uomo che gira in rete, o che vuol far credere di essere chissà chi. E perché qui, nel mondo del virtuale, è possibile tutto , come in televisione, perfino  inventarsi completamente un'altra identità, per i lettori troppo distratti. Ho visto che la piccola provocazione è stata bene accolta, e, come dico, in Casalingo "quasi" Disperato c'è una buona parte di me, anche se con qualche bella differenza. Ma in fondo, Casalingo sono io, una persona normale, che vuol instaurare con voi che lo leggete rapporti di amicizia e simpatia, non semplici connessioni, ma, se possibile, relazioni durevoli di stima. In una società dove tutti si gonfiano a dismisura, molto peggio del rospo Rolando dell'amica Anna Vercors ( un blog,  il suo,  da non perdere) Casalingo è invece uno come tanti per scelta. Forse è questo il segreto della sua allegria.

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lunedì, 01 ottobre 2007
 

Casalingo Disperato

     Cari amici, da un paio di mesi sto conducendo un esperimento di comunicazione su blog. Ho avuto l'idea di costruire in un blog un personaggio tra reale e immaginario, che racconti un diario fatto di tante cose, un po' vere un po' di fantasia, dove poter anche un po' se vogliamo raccontarmi e raccontare tutti quelli che conosco da vicino, sfruttando quella vena ironica e leggera che molto spesso ho riportato anche qui. Ho immaginato quindi la vita di un uomo single, di età media ma non proprio definita, che vive solo con un gatto, e che rappresenta con un sorriso  i cambiamenti sociali di uomini e donne del nostro tempo, e l'ho chiamato "Casalingo Disperato", con un riferimento alle serie televisive e come punto di riferimento la commedia all'italiana o la sit com degli inarrivabili Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. Una commedia pulita, fatta di sorrisi e sentimenti, di situazioni divertenti e racconti anche commoventi, insomma un contenitore dove riversare la mia vena di scrittore di storie. Così, mentre qui continueremo a parlare un po' di più di Medio evo e di quanto l'uomo medievale può insegnarci per il nostro essere uomini del Duemila, lì seguirò il filo di una storia che può essere di chiunque, riversando anche racconti che qui non trovano posto se non a fatica, visto l'argomento specifico.  E' un'idea originale, tutta mia, che spero possa divertire in maniera sana, come già sta facendo, senza ricorso a cattive parole, ma sempre a valori positivi. Buoma lettura tutti e scusate se ho detto pubblicamente quello che molti fanno senza dirlo, ma io son fatto così,  sono abituato ad essere sincero con i miei lettori.

Il link è qui di fianco, ma lo riporto lo stesso : http://casalingodisperato.splinder.com

postato da claudioattardi | 18:01 | commenti (15)