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lunedì, 24 settembre 2007
Orme sul bagnasciuga
Così passano i giorni, tutti uguali, tutti diversi, segnati dal dolore, e dall’amore. Fatto da tanti, tanti contatti. Fuggevoli, ma pur sempre concreti. Un semplice sguardo, un sorriso, un saluto…. Parole scambiate o parole digitate ed avatar. E’ strano riassumere una vita in una semplice icona, qualcosa che fuggevolmente richiama il passaggio di una persona come le orme su un bagnasciuga. Cosa rimarrà di tutto ciò, in questo cammino unico, che mai si traccerà due volte? Cosa, al di là di quelle orme sul mare che il vento spazza via, o che la marea scolorisce in una notte? Perché tutto è grazia, tutto si ricompone in un mistero, che ci è appena consentito di intravedere nel silenzio di una notte stellata, dove si sentono solo i passi sui ciottoli, in riva al mare….Se tutto questo mio parlare ad amici, sconosciuti o conosciuti, persone comunque che ti leggono, negli occhi come nelle parole, avrà trovato una meta….allora, senza sapere come e perché, un divino miracolo avverà nei cuori. Tracce indelebili. Nell’anima nulla si cancella.
venerdì, 21 settembre 2007
V-Day : la forza della rete
In questi giorni è sulla bocca di tutti l’iniziativa di Beppe Grillo. Il V- Day ha scatenato polemiche, ha messo il dito su una nostra piaga, che è il muro di intoccabilità della classe politica, ed ha mostrato quanto i politici non si rendano conto della forza della rete. Qui, come ho già detto, le idee circolano, e prendono forza, una forza grande, che se, dai blog e dalle parole digitali, si realizza nella realtà di persone che manifestano il loro dissenso, può fare e fa paura. C’è chi minimizza, c’è chi non è d’accordo, ma una cosa è certa: si muove la coscienza civile e i politici cominciano a sentire sul collo il fiato della gente che non ne può più. . Che i comici siano fustigatori dei costumi non è cosa nuova, anche i latini dicevano “Castiga ridendo mores” cioè castiga con una risata le abitudini e i costumi (cattivi), e la classe politica era spesso bersaglio di liberi pensatori. Ma oggi, come nel Medio evo, c’è una circolazione di idee, di pensieri e di opinioni che ha in più una velocità, quella della rete, impensabile per una classe politica lenta, lentissima a capire, soprattutto quando si tratta di eliminare privilegi e posizioni di comodo, presenti in abbondanza nei palazzi dove si decide il nostro presente e il nostro futuro. Gente che è stata al Senato o alla Camera due legislature e prende una ottima pensione (credo attorno ai 5000 € al mese, senza contare viaggi gratuiti per sempre, cinema e musei gratis per sempre, inviti a convegni e manifestazioni con tutto rimborsato), quando ci chiedono di lavorare minimo quarant’anni per 1200. Non contro la politica, ma contro i privilegi si sta muovendo il popolo di internet e dei blog, sempre più numeroso. Ma i politici sapranno rispondere?
giovedì, 20 settembre 2007
Uomo medievale, parlaci di te!
Stavolta parlo seriamente, sennò potrei rimediarle. Ma non "nominerò" nessuno, nel Medio evo non erano di moda le nomination , e non siamo all' Isola dei famosi. Per cui dirò alcune cose, a parte nome cognome e cellulare che già sapete .
1- Scrivere, scrivere e ancora scrivere. E' la mia passione, qualcuno se n'è accorto?
2- Non rimpiango il medio evo, oggi si campa il doppio e si è più agevolati in tutto. però la libera circolazione di idee che c'è qui l'abbiamo copiata da loro.
3- Sto di casa di fronte al mare, e qui molti mi invidieranno, sulla Flaminia, che portava i pellegrini medievali in Terrasanta, guarda caso...
4- In casa amo cucinare e occuparmi di economia domestica (vedi spesa e pulizie varie).
5- Suono il pianoforte, jazz soprattutto, ma anche classica e canzoni moderne. Guardo spesso MTV e seguo i concerti di musica leggera.
6- Ho una gatta, trovata per strada, che mi "nominato" capobranco, e se vuole qualcosa cerca subito me.
7-Ho un lavoro di responsabilità pubblica in una grande azienda regionale, e devo stare attentissimo a non sbagliare quando lavoro. Può succedermi di lavorare anche di festa o di notte.
8- Non sono famoso, ma molto conosciuto, non solo in rete ma anche nella mia città, incontro ogni giorno minimo 50 persone nel mio posto di lavoro, ma possono arrivare anche a 80/100. Ho abitato sempre qui dove sono nato.
E poi se ne volete ancora, chiamatemi, ci incontriamo e facciamo prima. Garantita max serietà, soprattutto per le donzelle che si avvicinano al mio castello....Non avrete bisogno cmq di armigeri di scorta, sentite in giro dalle bloggers per credere....
Claudio Attardi
347 3489472
martedì, 18 settembre 2007
Un giochetto ....miracoloso!!!
Mi si chiede di dire 8 cose di me prese a caso. Io, da uomo medievale e con lo spirito medievale direi:
1- Sono nato a Roccasecca, nel territorio di Aquino nel 1223;
2- Ero di famiglia ricca, mio padre era un conte e i miei fratelli militari, ma io ho scelto la povertà e mi sono fatto frate domenicano. Per questo la mia famiglia mi ha ripudiato.
3- Sono fuggito di casa e mi sono trasferito a Parigi. Lì, ben presto, m'hanno dato un co.co.co. , trasformato, a grande richiesta degli studenti, in rapporto a tempo indeterminato per una cattedra di Professore di teologia e filosofia alla Sorbona.
4- Ho scritto un sacco di libri famosi: De ente et essentia, Commento alle Sentenze, Somma contro i Gentili, Summa Theologiae, Commenti ai quattro Vangeli e molto altro ancora. Ultimamente il mio editore ha riunito il tutto in cd-rom: da quanto ho scritto ce ne sono voluti quattro, quasi tre giga di parole.
5- Il mio filosofo preferito? Ma Aristotele, naturalmente! Invece Averroè e Avicenna mi stavano un po' antipatici.
6- Ho insegnato alla Sorbona per lunghi anni, poi sono tornato in Italia, prima a Viterbo, poi a Napoli, continuando a scrivere e predicare.
7- A Napoli ho anche conosciuto Federico II detto Stupor Mundi, che ha aperto l'università quasi apposta per me. Quell'Università porta ancora il suo nome.
8- Colpito da ictus per il troppo affaticamento, a circa cinquant'anni sono tornato alla casa del Padre. Esattamente il 7 marzo 1274.
Contenti? Adesso sapete tutto, vita morte e miracoli ( perché m'hanno fatto pure santo).
P.S. Non esistendo nel mio tempo internet o blog, posso comunque consigliare delle buone letture tipo Abelardo, S. Bonaventura, S. Caterina da Siena, S. Francesco d'Assisi, Pietro Lombardo ecc. Se proprio volete un collegamento o un link, come lo chiamate voi con un termine barbaro, vi consiglio http://www.medio-evo.org dove si parla di me e di molti miei contemporanei in maniera semplice, per lo meno più adatta a voi che andate sempre di fretta.
Firmato
San Tommaso d'Aquino
sabato, 15 settembre 2007
L'immaginario del nostro tempo
In questo nostro tempo, che si dipana a cavallo di due secoli, il nostro immaginario collettivo è cambiato più volte: dalle guerre mondiali alla guerra fredda, dal boom economico alle utopie degli anni sessanta, dal consumismo alla attuale tensione economica, dalle emigrazioni ai pericoli della globalizzazione e della perdita di riferimenti morali. In questo mondo sempre più veloce e complesso, e parlo del nostro mondo occidentale, si ha sempre più bisogno di orientarsi dal punto di vista personale. Non ci sono dati infatti più modelli universali di approccio alla realtà, come era per es. nel Medio evo. Lì l'approccio era costituito dall'accettare sia le diseguaglianze sociali che la presenza di un ordine che si credeva voluto dal cielo. Era anche dato dall'unione tra città degli uomini e città di Dio. Era un sentire comune, che produsse una straodinaria circolazione di idee e di invenzioni, che poco sono conosciute, e che stanno alla base della nostra Europa. Ma oggi ciascuno va avanti un po' per conto suo, i rapporti sono sempre più vaghi, sempre più difensivi piuttosto che costruttivi, sempre più mediati e virtuali. Ecco che nel nostro immaginario collettivo prende quindi posto la psicologia, la conoscenza di se stessi, tanto sia l'altro che il mondo che mi sta intorno non posso nè voglio conoscerlo, troppo pericoloso. E allora più che di immaginario collettivo ormai si parla di modello personale del mondo, e la psicologia aiuta l'individuo a cambiarne le distorsioni, le generalizzazioni, le cancellazioni, fornendo a ciascuno un "metamodello" personale. Io penso però che se è giusto lo sviluppo personale e la costruzione di un nostro personale modello di conoscenza, sarebbe giusto ritrovare un immaginario collettivo, come fu per la grande civiltà medievale. Un immaginario condiviso, che può nascere anche qui, in rete, fatto di idee e progetti comuni, per il bene e il rispetto di tutti. Questa potrebbe essere l'eredità che dovremmo lasciare al futuro. Il resto potrebbe essere anche trascurabile. Ma la crescita personale psicologica non può non essere integrata dalla crescita storica, cioè dal sentirsi insieme, e non solo individui isolati.
venerdì, 07 settembre 2007
Sono lieto di annunciare che il sito “Medio & evo – Lo spirito dell’uomo medievale” da me ideato, scritto e diretto, si è aggiudicato il “Premio Italia Medievale” edizione 2007, per la categoria “Multimediale”. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno visitato, commentato e contribuito con i loro scritti e collaborazioni a questo risultato. Dedico questo premio in particolar modo alla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto, e a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto culturale multimediale.
Dr. Claudio Attardi
Ideatore di questo blog "Spirito medievale"

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I risultati della quarta edizione 2007
5 settembre 2007
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Si è conclusa il 31 agosto 2007 la quarta edizione del © Premio Italia Medievale.
Nella rosa dei 35 candidati nelle sette categorie in cui è suddiviso il Premio, si sono classificati al primo posto per numero di voti ricevuti:
A) Editoria (scrittori, editori, tipografi, grafici, librerie)
Primo classificato: Alessandro Vanoli, La Spagna delle tre culture. Ebrei, cristiani e musulmani tra storia e mito, Viella Edizioni, 2006. (www.viella.it/Edizioni/StoriaTemi/StoriaTemi_01.htm)
B) Arte (pittura, scultura, artigianato, modellismo, abiti)
Primo classificato: Medieval Design abbigliamento e arredi dai secoli XIII - XV (www.medievaldesign.com/)
C) Spettacolo (attori, registi, produttori, musicisti)
Primo classificato: Vito Giuss Potenza, regista di NICOLA, LI' DOVE SORGE IL SOLE (www.nicolalidovesorgeilsole.com)
D) Gruppi storici (associazioni, gruppi d'arme, giochi storici)
Primo classificato: Associazione Storica Compania de le Quatr'arme di Alice Castello (VC) (www.4arme.it)
E) Istituzioni (enti pubblici, università, musei, biblioteche)
Primo classificato: Progetto Montefeltro: Archeologia del Paesaggio Medievale feretrano (www.uniurb.it/archeologiamedievale/montefeltronew.htm)
F) Turismo (agenzie, tour operator, apt)
Primo classificato: Gradara capitale del Medioevo (www.gradara-medievale.com/)
G) Multimediale (internet, web agency)
Primo classificato: Medio & evo, lo spirito dell'uomo medievale (www.medio-evo.org)
H) Premio Speciale Italia Medievale
Primo classificato: Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza (www.castellidelducato.it)
Inoltre il Consiglio Direttivo dell’A.C.I.M. ha deliberato di conferire un premio alla memoria di Riccardo Francovich.
La serata di consegna degli attestati avrà luogo a Milano, sabato 24 novembre 2007 alle ore 21,00 in una sede in via di definizione.
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mercoledì, 05 settembre 2007
La società liquida
"Modernità liquida" di Zigmunt Bauman, dipinge molto bene lo stato in cui ci troviamo attualmente nella comunicazione tra persone. Una volta la struttura dei nostri rapporti sociali era ben delineata fin quasi dalla nascita. Così era per il Medio evo, dove ognuno era inquadrato in un' ordine, c'era chi lavorava, chi pregava e chi combatteva. Non si poteva uscire dal destino che Dio aveva segnato per ciascuna persona. La cerchia delle persone conosciute o che si potevano conoscere era quella, quanto mai ristretta, e si limitava a volte al solo paese di nascita. Era quello che succedeva fino a non molto tempo fa. Oggi il cambiamento è molto più veloce, per cui la società è cambiata molte volte nell'ultimo secolo, e potrebbe cambiare ancora. Ecco perché il sociologo parla di "società liquida", e questo si applica bene a tutta la situazione che viviamo, e anche a questi nostri rapporti, queste "reti di connessioni personali", quella che ci portiamo nel telefonino, o sul blog, o sulle chat, o sui siti o forum di discussione. Basta un click per creare o distruggere connessioni, le relazioni nascono facilmente e facilmente si rompono, senza alcun obbligo di continuità. Colpa della tecnologia? No. Siamo noi con le nostre scelte a determinare l'andamento generale della società. Una volta la nostra vita aveva un indirizzo ben preciso fin quasi dalla nascita. Oggi come api impazzite ce ne voliamo di fiore in fiore, di persona in persona, da una piattaforma ad un'altra, da un blog ad un altro, da una chat ad un altra, in cerca di un bersaglio che è diventato mobile, sfuggente. Rischiamo dunque di affogare in questo liquido? In effetti tutti noi viviamo nella stessa società ed abbiamo un po' gli stessi problemi. Il nostro errore è percepire come problemi singoli, nostri, personali, quelli che invece si possono risolvere soltanto con uno sforzo comune. E' sbagliato dire: sono io quello non giusto, sono io l'ignorante, sono io il fallito. Tutto infatti dipende da come è organizzata la nostra vita, e se non capiamo questo, non potremo far molto per migliorare la nostra condizione. La società liquida ha in sè rischi ed opportunità assieme. E' questo il pensiero del grande sociologo sulla nostra società della comunicazione: imparare a nuotarci dentro è l'unica soluzione per cambiarla.
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