Lo spirito dell'uomo medievale

   Un punto d'incontro virtuale per ritrovare il nostro spirito, un modo per conoscerci attraverso le vicende belle e dolorose dello spirito dell'uomo medievale, per ritrovare il nostro spirito. A cura di Claudio Attardi


sabato, 30 giugno 2007
 

Un libro per l'estate
copertina1
Estate, tempo di lettura, e allora anch'io propongo il mio libro, "Dal Medioevo al Duemila", per chi vuol conoscere meglio non solo il Medio evo, ma la sua attualità. Lo spirito dell'uomo medievale infatti è ancora presente in noi, uomini del Duemila, e nelle nostre strutture sociali e spirituali. Ecco la recensione.
 
Si può parlare oggi dello spirito dell’uomo medievale come se potesse ancora dire qualcosa al nostro spirito, o addirittura darci indicazioni per il futuro? Non è fuori luogo e contro le regole della storia? La distanza di un’epoca, conclusa ormai oltre cinquecento anni fa rimane, irrimediabilmente e forse anche fortunatamente. Ma c’è un aspetto della storia che tende a superare questa impenetrabile barriera, ed è proprio quello della spiritualità. La spiritualità, nell’ambito della ricerca storica, ha una caratteristica peculiare, perché coinvolge non solo l’uomo nel suo essere “qui e adesso”, ma risponde a strutture ontologiche che rimangono invece intatte nel tempo. Lungi da essere semplicemente uno stile di vita vago e rivolto unicamente alle realtà soprannaturali, l’uomo che vive nello Spirito è pienamente e concretamente coinvolto nel suo tempo. La spiritualità, di qualsiasi natura essa sia, consiste proprio nella profonda visione del mondo che ciascuno ha, e che, anche inconsciamente, condiziona e coinvolge le scelte quotidiane, anche le più apparentemente insignificanti. Uomini e donne di quell’epoca così lontana ci parlano quindi della loro vicenda umana, bella e dolorosa, ed in un attimo ritroviamo la nostra vicenda. Così le loro risposte, le loro scelte, le loro testimonianze diventano improvvisamente vive, vicinissime, quasi identiche alle nostre. E’ forse questo il fascino ed il legame misterioso che ci coinvolge e quasi ci identifica con loro.
   L’autore, studioso indipendente, propone quindi in questo testo sei brevi saggi, tre per il cristianesimo occidentale, tre per quello orientale, in verità assai poco conosciuto. Un libro il cui stile asciutto e coinvolgente, spinge il lettore, sia esso studioso, sia esso appassionato, a scoprire come a volte la nostra cultura e la nostra società non danno alle sfide di inizio millennio quelle risposte di cui a suo tempo fu capace l’uomo medievale. Se infatti il Medio evo può avere una radice comune con la nostra epoca, è perché anch’esso fu, come la nostra, un’età di sperimentazione. Ecco quindi che quei sentieri antichi, apparentemente chiusi oltre cinquecento anni fa, diventano improvvisamente attuali, vivi, illuminanti anche per noi, uomini del Duemila Questo libro non pretende certo di dire tutto, ma intende tracciare un approccio di conoscenza storica e spirituale più profonda su quelle che furono alcune esperienze cristiane di un’epoca. Ed il lettore scoprirà spesso che, pur nella diversità di situazioni storiche, potrebbe a volte condividere le stesse esigenze. A questo desiderio non facilmente eludibile di assoluto divino espresso nella fede in Cristo, i medievali diedero risposte variegate ed originali, che a volte si sono trasmesse fino ai nostri giorni. Sentieri antichi, quindi, ma sempre nuovi; strade tormentate ed oscure della storia umana, ma illuminate dallo Spirito di Dio che “soffia dove vuole”; realtà distanti , ma così vicine ed aperte verso il futuro, perché segnate dall’eternità di Dio.
Per saperne di più basta collegarsi al link
Il libro è ricevibile solo per posta
Prezzo di copertina 13 € più contrassegno ( circa 20 € totali)
Informazioni presso 347 3489472
oppure all'indirizzo attardiclpat@libero.it
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mercoledì, 27 giugno 2007
 

DSCN0169Una sorpresa

Cari amici, questa volta non vi scrivo niente....vi saluto direttamente in audio. Sentire per credere.

Claudio

 

 

 Link: lezioni on line in mp3 scaricabili gratuitamente

http://www.medio-evo.org/spaziomultimediale.htm

Informazioni 347 3489472

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domenica, 24 giugno 2007
 

FantasticaMente

Da un po' di tempo sto leggendo e partecipando al forum della trasmissione Rai "Fantasticamente". Un bel forum, non c'è che dire, in cui si trattano i problemi dell'anima, legato alla trasmissione di Radio1 che seguo da tempo. Oggi, per fortuna e in seguito ai cambiamenti continui della nostra società, si può parlare pubblicamente anche delle malattie dell'anima, senza per forza essere qualificati come "matti". Ne è testimonianza anche il recente successo di Simone Cristicchi al festival di Sanremo. E la trasmissione, condotta da Cinzia Tani e lo psichiatra Di Maio ne sono testimonianza.

fantasticamenteE' interessante l'interazione che la trasmissione fa con il forum, in presa diretta durante il programma, quindi tra radio e internet. Ma quello che devo sottolineare ancora una volta, come anche nel mondo di Splinder e anche di internet, è che c'è un' umanità, un popolo di persone che non emerge affatto da televisione, telegiornali, reality e gossip, fatto di persone normali, che giorno per giorno vivono, lottano e affrontano problemi quotidiani in silenzio e senza tanta pubblicità. Esse mandano avanti famiglia, lavoro, figli, nipoti, e si prendono carico del prossimo, senza tanto clamore, ma pagando di persona. Una maggioranza di persone, che non ritrovo affatto nei rotocalchi o nelle cronache nere. Fortunatamente.

Foto di Cinzia Tani, conduttrice di FantasticaMente

 fonte Forum Rai Community, tutti i diritti riservati.

Claudio

postato da claudioattardi | 16:37 | commenti (3)


martedì, 19 giugno 2007
 

L'ascolto

Una cosa che sta diventando sempre più difficile da fare è ascoltare. Troppa fretta, troppi impegni, troppi stimoli, troppa confusione. Il primo dei luoghi della confusione è dentro di noi. I ritmi imposti dalla vita, dai mass media, dalle tante e troppe cose inutili creano uno stato di disagio e confusione, che si ritrova poi nelle espressioni di vari blog o siti, quando uno, al riparo di un nickname, viene fuori in maniera più chiara e abbandona le maschere che tutti i giorni indossa nella vita reale. Dato che però si sta confondendo sempre più realtà e reality, vita reale e seconda vita virtuale, l'ascolto di se stessi diventa sempre più problematico. Bisognerebbe fare una rivoluzione di silenzio, prima di tutto in se stessi, ed amarsi, accettarsi, cosa sempre più difficile quando i modelli sono bellezza esteriore, denaro facile, successo televisivo, visibilità. Amare se stessi, volersi bene è sempre più difficile, ed è sempre più difficile ascoltarsi. Gli uomini medievali trovavano per esempio nella preghiera questo spazio interiore, che oggi però si è molto perso.

Di conseguenza è anche difficile trovare persone in grado di ascoltare gli altri. Manca ormai l'abitudine, ma soprattutto mancano le basi personali. Perché ascoltare è impegnativo, ci vuole preparazione, pazienza, disponibilità di tempo e risorse umane, serenità interiore, cosa non facile e non sempre possibile. Oggi invece si vogliono trovare risposte immediate, facili e senza troppa fatica. perciò all'abbondanza dei mezzi di comunicazione corrisponde spesso la più profonda solitudine, proprio perché manca l'elemento fondamentale. Non sappiamo ascoltarci più.

Claudio Attardi

http://www.medio-evo.org

http://www.medio-evo.org/corsodispiritualita.htm

 

 

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venerdì, 15 giugno 2007
 

logo_caterpillarUna musica senza tempo

     Ieri sera, presso il Foro Annonario, in occcasione del raduno di Caterpillar, nota trasmissione di Radio2 Rai, la grande piazza rotonda di Senigallia, costruita 150 anni fa per il mercato, e adibita la sera per concerti, data la sua acustica eccezionale, si è svolto il concerto (gratuito) dei Nomadi. Vi lascio il link con le foto e il video di "Io vagabondo" ( fonte Vivere Senigallia)

http://www.viveresenigallia.it/modules.php?name=News&file=article&sid=17522

Le cose belle non passano mai di moda, e nella cornice del centro storico, tra la Rocca rinascimentale e il Foro si sono radunate più di ventimila persone. Ma io voglio ricordare un testo di grande spiritualità cantato negli anni Sessanta da questi musicisti, che fu censurato dalla Rai mentre veniva trasmesso da Radio Vaticana. E' un testo bellissimo, ancora attualissimo, e come un madrigale o un sonetto medievale si muove tra politica e spiritualità. Mi ricorda molto certi passi della Divina Commedia.

Dio è morto (di Francesco Guccini, cantato dai Nomadi)

Ho visto
La gente della mia età andare via
Lungo le strade che non portano mai a niente
Cercare il sogno che conduce alla pazzia
Nella ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già
Lungo le notti che dal vino son bagnate
Dentro le stanze da pastiglie trasformate
Lungo le nuvole di fumo, nel mondo fatto di città,
Essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà
E un Dio che è morto
Ai bordi delle strade Dio è morto
Nelle auto prese a rate Dio è morto
Nei miti dell'estate Dio è morto.
Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede
In ciò che spesso han mascherato con la fede
Nei miti eterni della patria o dell'eroe
Perché è venuto il momento di negare tutto ciò che è falsità
Le fedi fatte di abitudini e paura
Una politica che è solo far carriera
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto
L'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
E un Dio che è morto
Nei campi di sterminio Dio è morto
Coi miti della razza Dio è morto
Con gli odi di partito Dio è morto.
Ma penso
Che questa mia generazione è preparata
A un mondo nuovo e a una speranza appena nata
Ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi
Perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni
E poi risorge
In ciò che noi crediamo Dio è risorto
In ciò che noi vogliamo Dio è risorto
Nel mondo che faremo
Dio è risorto,
Dio è risorto

Non sembra scritta ieri?

Buon week end

Claudio

postato da claudioattardi | 13:31 | commenti (7)


venerdì, 08 giugno 2007
 

logo_caterpillar

 

 

Caterraduno a Senigallia

Cari amici, dal prossimo 11 giugno fino al 17 sarà di scena a Senigallia, nella mia città, Radio2 con il raduno annuale della popolare trasmissione "Caterpillar" , e con trasmissioni in diretta nazionale, spettacoli, giochi e quant'altro può servire ad abbinare divertimento e riflessione . Il programma del raduno è presente on line:

http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/zoomevento.cfm?Q_EV_ID=215873

oppure nel sito del Comune di Senigallia

http://www.comune.senigallia.an.it/senigallia/inc/risorse/Programma_CaterRaduno.pdf 

molto carino e tutto colorato di giallo.

E poi, oltre il programma, potremo anche incontrarci. Una ragione in più, anzi un'ottima ragione per venire numerosi   . Allora, cosa aspettate? I posti stanno finendo!!

SALUTI A TUTTI

Claudio Attardi

mail attardiclpat@libero.it

 

postato da claudioattardi | 17:42 | commenti (2)


sabato, 02 giugno 2007
 

bandiera italiana

Viva l'Italia

Oggi, che ci crediate o no, è la nostra festa, la festa di un paese che, attraverso la civiltà romana, la religione cristiana, la civiltà medievale e via così fino al Risorgimento e alla costituzione della Repubblica, ha sempre espresso, nel crogiuolo di mille e mille diversità, una profonda unità. Unità che deriva dalle radici latine e cristiane, da quelle della civiltà comunale e della nascita della nostra lingua, da quelle dei padri risorgimentali fino alla Repubblica, nata dalle ceneri della seconda guerra mondiale.

Oggi vorrei fare gli auguri a tutti i visitatori, nessuno escluso, perché tutti contribuiscono a mandare avanti il nostro paese: chi lavorando, chi studiando, chi, ormai pensionato, si impegna ad aiutare coloro che sono in difficoltà o che non hanno tempo perchè impegnati nel lavoro. Tutti siamo importanti e necessari, nessuno escluso. Viva l'Italia

postato da claudioattardi | 11:36 | commenti (2)