Un punto d'incontro virtuale per ritrovare il nostro spirito, un modo per conoscerci attraverso le vicende belle e dolorose dello spirito dell'uomo medievale, per ritrovare il nostro spirito. A cura di Claudio Attardi
Avete mai provato ad ascoltarvi? Non è facile, tra tv, telefonino, impegni sociali e familiari, corse stressanti contro il tempo, piccoli e grandi problemi, piccoli e grandi disagi. Se uno potesse fermarsi un attimo, anzi dovrei farlo, ma non c'è mai tempo.... Quante volte ci ripetiamo questa frase? Niente di più sbagliato. Il nostro corpo, la nostra anima ci dà spesso segnali, che noi normalmente non ascoltiamo. Fino al che non avviene la rottura, finchè la misura non è colma. E allora eccoci a raccogliere i cocci di una vita, o di una relazione, o di un progetto. Di chi la colpa? del destino? di quello che mi sta vicino e non mi capisce? o di una famiglia di egoisti? No, la responsabilità è solo la nostra. Nessuno ci comanda di correre, nessuno di impegnarci in mille cose, nessuno di avere sempre il cellulare acceso e in mano a controllare se arrivano messaggi. Il televisore, il computer, il telefono , il cellulare possono essere staccati. Forse solo facendo uno sforzo di distacco potremo finalmente ascoltare una musica dolce e meravigliosa. La musica dell' anima. La nostra e quella di coloro che abbiamo vicino. Può essere una musica soave, o una drammatica, è cmq estremamente importante perchè unica e irripetibile. Ascoltiamola, ascoltiamoci, ascoltiamo chi ci sta accanto. Sarà un'esperienza che ci fa crescere.
Claudio
P.S. Vi lascio in omaggio la seconda parte del brano già pubblicato nel post precedente. Ciao!
Cari amici, per questa domenica vi lascio in omaggio una mia breve composizione che avevo suonato tanti anni fa in sala d'incisione con il pianoforte. Questa è finita come colonna sonora delle mie lezioni on line scaricabili dal sito di Medio & evo. Ascoltate e fatemi sapere. Ciao!
Certe volte mi chiedo come posso io, con queste parole, essere utile a chi mi legge. Come, se oggi molti non arrivano a fine mese, o se non si trova più lavoro puro e semplice, ma sempre con qualche aggiunta ( precario, a termine, a progetto ecc), o se non si riesce a metter su famiglia perché si porta a casa 800 € al mese quando va bene, e quegli euro non valgono affatto il milione e mezzo delle vecchie lire. Come poter offrire qualcosa di concreto a quei giovani che studiano e non sanno se quel loro affaticarsi sopra i libri servirà a qualcosa? O a quelle persone che hanno la mia età, e che sono preoccupati per il futuro dei loro figli o dei loro nipoti? Certo, le teorie sulla comunicazione o lo studio della storia sembrano così un perder tempo dietro alle favole. E per questo il mestiere di scrittore non serve e non serve neanche questo blog. Ma una cosa ve la voglio dire lo stesso.
Se avete un sogno, non buttatelo. Se avete una passione non abbandonatela. Se avete un onesto progetto, anche assurdo o stupido, non ascoltate chi vi dice che correte dietro alle fantasie. Se pensate che ancora un sorriso, una parola buona o un gesto di solidarietà può servire, fatelo. Se pensate che ancora si può dare una possibilità a chi ha sbagliato, dategliela. Se pensate che vale la pena di rischiare per sentirvi felici, allora rischiate. Oggi troppo spesso si lasciano agli altri decisioni che riguardano noi, e ci si dice che bisogna accontentarci perchè i tempi sono duri per tutti. Non ascoltate, non accontentatevi di un piccolo orizzonte, e non lasciate che la vostra vita sia illuminata solo dallo schermo di un televisore o di un computer. Scusate se vi dico questo, ma se non potrò risolvere con questo blog i vostri problemi quotidiani, vorrei almeno indicarvi un'alternativa. Un segno di speranza.