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sabato, 24 febbraio 2007
Quaresima italiana
Dunque, è iniziata la quaresima, e mercoledì delle Ceneri non è stato solo giorno di penitenza per i cattolici, ma anche per il governo italiano, battuto sulla politica estera. Che dire? Le ultime notizie parlano di un reinvio alle Camere, ma sono stati giorni di grande confusione. E la gente è disorientata, perché la politica, sia da destra che da sinistra, è diventata anch' essa di basso profilo, rissosa al limite della volgarità, un luogo dove non conta affatto o pochissimo il bene comune, ma conta moltissimo la sopraffazione dell'avversario. Purtroppo questo è lo specchio dei nostri tempi, della nostra società, delle nostre vite, a volte trasformate in un set televisivo o in un reality. Ho sentito persino dire che un senatore dissidente, reo di esprimere un suo parere, è stato preso e bastonato. Io non voglio entrare nel merito della vicenda, se non segnalando che per quanto riguarda la politica italiana, sempre molto frammentaria e frammentata, sembra rileggere certe pagine di storia già viste e riviste. Da noi c'è il gusto di fondare partiti e partitini in perenne litigio fra di loro, basta girare le pagine dei nostri giornali locali per vedere subito che siamo fatti proprio così, lo siamo sempre stati, in fondo. Guelfi e ghibellini, bianchi e neri, signori della stessa regione in lotta fra loro, comuni vicini in guerra sono la radice medievale del nostro essere italiani. Io ho però fiducia: il nostro è un grande paese, e gli italiani sono spessissimo migliori di come vengono rappresentati. Perciò facciamoci coraggio. Anche questa quaresima italiana passerà.
mercoledì, 21 febbraio 2007
Miserere
"La profezia dell'Apocalisse concernente la morte dei due terzi dell'umanità non è legata a una guerra atomica o ad altre catastrofi, ma a una morte spirituale".(Marthe Robin)
Pietà di noi, Signore, contro di te abbiamo peccato,
Abbandonando la fede e rivolgendoci verso idoli materiali, denaro, potere, sesso inteso come egoismo, prepotenza e prevaricazione dei nostri simili;
Abbandonando la speranza e pensando alla nostra vita come ristretta al nostro solo interesse del momento, al nostro piccolo mondo personale;
Abbandonando l'amore: per la famiglia, per la natura, per la vita, per ogni essere umano e ogni essere vivente.
Miserere, pietà di noi.
Quaresima 2007
Claudio Attardi
venerdì, 16 febbraio 2007
M'illumino di meno

Questo blog, collegato al sito "Medio & evo - Lo spirito dell'uomo medievale http://www.medio-evo.org aderisce alla campagna per il risparmio energetico promossa da Caterpillar, ed invita i bloggers a spegnere i computer e le periferiche (stampanti, scanner, casse acustiche e quant'altro) quando non si utilizzano o a non lasciare in standby monitor e apparecchi elettronici. Il risparmio energetico non è solo un risparmio economico, ma è salute (si abbassa il livello di inquinamento elettromagnetico) e garanzia di un futuro migliore. E' certamente anche, in qualche modo, un ritorno anche allo spirito dell'uomo medievale che non sprecava mai l'energia, tanto scarsa e quindi preziosa, ma la rinnovava. Il Medio evo è anche il millennio dell'agricoltura integrata, dove anche l'incolto veniva sfruttato per un miglior sostentamento dei cicli biologici. Cose che oggi vengono riscoperte come essenziali per uno sviluppo sostenibile. Ricordo infine come l'uomo sentiva profondamente il legame con l'ambiente naturale che lo circondava e l'importanza di Madre Terra "la quale ci sustenta et guberna" come canta S. Francesco d'Assisi nel magnifico Cantico delle creature, il primo inno "ecologista" e cristiano in lingua italiana.
Buona giornata a tutti, aspetto adesioni e commenti da parte dei gentili visitatori del blog.
Claudio Attardi
martedì, 13 febbraio 2007
"DICO: é S. Valentino !!! "
Il titolo ha già un doppio senso, ironico. Cioè "DICO" (io) che è S. Valentino da molto tempo non solo per le coppie classiche, marito e moglie o fidanzati, ma, dai tempi del divorzio, è ufficialmente S. Valentino anche per molte coppie separate e risposate felicemente (+ o -), e per diversi ( e sempre più) che si sposano solo in comune e che vanno avanti alla grande. Su queste realtà noi credenti siamo invitati a riflettere. Realtà che esistono di fatto in Italia da molti anni, e che semmai dovremmo essere in grado di ascoltare, più che imporre cmq e sempre divieti. E' vero che il matrimonio indissolubile ha basi evangeliche e che fu, nel Medio evo, un potente strumento di difesa dei diritti dei soggetti più deboli, cioè le donne e i bambini. Prima, la donna era solo merce di scambio, e il matrimonio un affare economico, più che sentimentale, come attestano numerosi studi specialistici. Quindi in quell'epoca era come una forma di salvaguardia sociale verso mogli e figli, contro la diffusa poligamia e il concubinaggio anche del clero. Ma oggi i tempi sono cambiati, e noi dovremmo chiederci perché. E' anche vero che la famiglia sta attraversando una crisi profonda, dovuta proprio alla perdita di punti fermi di riferimento. La libertà viene cioè usata a volte in maniera un po' disinvolta, se vogliamo, e a volte si rischia la separazione per futili motivi. Con conseguenze drammatiche soprattutto per i figli. Che dire ??? "DICO" che è cmq ancora S. Valentino . Auguri a tutti!
Claudio
347 3489472
domenica, 11 febbraio 2007
Il risparmio energetico della mente
Un giorno, parlando con un mio collega psichiatra, mi diceva "Guarda che la violenza fa parte di noi: noi tutti abbiamo un'aggressività da sfogare in qualche maniera". Lui per un attimo mi ha ricordato che anche Freud, cent'anni fa aveva detto proprio questo, e aveva scritto "Il disagio della civiltà". Oggi, dopo tragici fatti di cronaca che si susseguono e ci colpiscono, tutti ci interroghiamo: da dove deriva la violenza dei giovani? Ma non solo dei giovani. Oggi c'è presente dappertutto un modello che è al tempo stesso nostro e della società ( che siamo noi), nel quale l'aggressività è diventato sinonimo di autoaffermazione, di senso di sé, di riuscita sicura in un mondo violento, fatto di violenze e di violenti. Non c'è bisogno infatti di leggere o ascoltare la cronaca, basta vedere i tanti atteggiamenti quotidiani che tutti abbiamo, nelle situazioni di tutti i giorni. Tutti abbiamo fretta, tutti abbiamo da fare, non c'è tempo, non c'è spazio per i sentimenti, per il dialogo, per la comunicazione. Io, scherzando tante volte, la chiamo "la corsa verso la collina", perché il cimitero della mia città si trova appunto in collina. Ma ho questa sensazione, girando, guardando le facce della gente, in coda al supermercato, o nell'autobus, o per la città. Qualcosa non va più. E quel qualcosa mi preoccupa. Quando ero giovane, potevamo incontrarci senza problemi, anche le mie amiche giravano persino in autostop, e non è mai successo nulla. C'era più rispetto, più educazione, più semplicità. Avevamo poche cose ed eravamo contenti. E oggi? Cosa lasceremo come segno per la storia? Io non voglio essere uno che piange sul passato, tanti sono i passi avanti fatti. Ma da un po' di tempo a questa parte, da un po' d'anni in qua qualcosa non va più. Ed è difficile da risolvere, perchè questa violenza parte proprio da ciascuno. Per cui, vorrei lanciare una proposta. In questi giorni si parla di risparmio energetico, per salvare l'ambiente. Anch'io vi invito a salvare l'ambiente personale, sociale e familiare con una serie di iniziative che chiamerei IL RISPARMIO ENERGETICO MENTALE. La violenza infatti come atteggiamento richiede un bel po' di energie: pensare come farla pagare, oppure come fregare qualcuno, oppure come entrare nel privato degli altri, oppure come farsi vedere sempre il più bravi e i più svelti costa fatica, una grandissima fatica. Tutto poi ne risente: il nostro fisico, i nostri rapporti, l'ambiente in cui viviamo. Cominciamo a fumare di più, a passare ore davanti alla televisione o al computer o al cellulare, a mangiare di più, ad inquinare o sprecare energia senza ritegno. Allora la mia proposta è questa: abbassiamo la guardia, ogni tanto, fermiamoci. Risparmiamo energie personali e ambientali per un sorriso. Farà bene a noi che lo facciamo e a chi lo riceverà. Provato e garantito. Spezziamo il cerchio della violenza verso noi stessi, verso il nostro prossimo, verso l'ambiente. Per lo meno proviamoci.
Claudio Attardi
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giovedì, 08 febbraio 2007
Cari amici, sul sito di Medioevo Italiano Project, associazione con cui collaboro da tempo, è presente una lezione in pdf e in mp3 sugli intellettuali dell'Europa medievale orientale (bizantini e slavi), che potete scaricare ed ascoltare sui vostri computer o sul vostro lettore mp3.
Indirizzo http://www.medioevoitaliano.it/seminari.htm
Inoltre l'AGENSU (Agenzia telematica d'informazione per la storia e le scienze umane) pubblica una bella recensione del mio sito Medio & evo. Se volete potete leggere all'indirizzo
http://www.agensu.it/archivio/categoria/Recensioni/
Cordialmente
Claudio Attardi
347 3489472
mercoledì, 07 febbraio 2007
Ambiente e comunicazione
Cari amici e lettori, in questo inverno così strano una questione si sta facendo avanti, il cambiamento ambientale. Purtroppo, a differenza delle civiltà che ci hanno preceduto, noi, pur avendo fatto grandi passi avanti nella qualità della vita e grandi scoperte tecnologiche, non siamo stati capaci di fare tutto questo tenendo conto dell'ambiente e di ciò che la natura ci comunicava. La nostra terra è così bella, ha un ordine meraviglioso, ma noi purtroppo l'abbiamo sfruttato o cambiato in maniera esagerata. Ora si comincia a correre ai ripari, e speriamo di non essere troppo in ritardo per evitare la catastrofe planetaria. Certo gli uomini medievali, con poche risorse, vivevano in una simbiosi profonda con la creazione. Oggi quel meraviglioso Cantico delle Creature compusto da S. Francesco d'Assisi sembra quasi una profezia, un inno ecologico e ambientalista. Ma è bene che si ritorni a guardare alla Creazione come un bene prezioso, da cui dipende la nostra vita, evitando sprechi e cattiva comunicazione con essa. Come dobbiamo ritrovare nei nostri rapporti più serenità, amore e disponibilità, così dobbiamo ritrovare un sempre miglior rapporto di rispetto con la natura. Altrimenti ce la ritroveremo contro.
Claudio
lunedì, 05 febbraio 2007
Adesso basta
Cari amici e lettori, cosa dire di fronte alla morte assurda di un agente di polizia per una partita di calcio? Guardate, a me, come a molti di noi, il calcio piace, anche se da ragazzino ho avuto la fortuna di giocarre uno sport durissimo come il rugby. Ebbene, dentro il campo ce le davamo di santa ragione, il regolamento del gioco è veramente duro. Però, alla fine della partita è tradizione che tutte e due le squadre mangino assieme, dirigente e arbitri compresi. Perciò ogni scontro si stempera, ci si conosce come persone, e io avrò sempre un gran bel ricordo di quel professore di ginnastica che, pur essendo allenatore di calcio, mi ha insegnato questo gioco così bello, proprio perché rimane nei limiti del tempo e del campo di gioco. Amici e amiche che mi leggete, vorrei che questa domenica senza calcio fosse replicata ogni tanto. Io non credo che tutti gli appassionati di calcio si identifichino con questi delinquenti: io stesso la notte mondiale ero in giro per il lungomare a festeggiare con tanti italiani, una festa bellissima e pacifica. Ma questo è il segnale di una società che, come tante volte ho detto, sta perdendo di valore, soprattutto di fronte alla vita. A questo bisogna dire basta. Basta con questa giostra della morte.
Claudio Attardi
347 3489472
sabato, 03 febbraio 2007
Ma il calabrone non lo sa...
Secondo alcuni studi di areonautica il calabrone avrebbe ali troppo piccole rispetto al peso del corpo e alle sue dimensioni, e quindi non sarebbe in grado di volare. Ma il calabrone non lo sa e continua a volare lo stesso... Pensate a quanto ci può insegnare questo simpatico insetto !!
Claudio
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